FOTOGRAFIA / TERRE RARE 2023-2026

 

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Qualcosa continua a cambiare mentre lo guardi.
Lo sguardo non attraversa. Cambia con ciò che incontra.

 

 

Terre rare è un'immersione nelle profondità dell'animo umano, un viaggio attraverso i recessi abbandonati dell'exCarcere Pontificio di Velletri, dove le pareti trasudano storie di sofferenza e resistenza.

Tra le sbarre arrugginite e le finestre rotte che filtrano la luce come flebili speranze, le fotografie abbandonano le astrazioni dei musei per gettarsi nell'arena urbana. Dal cemento screpolato alla muffa che ricopre i manifesti di evasione, ogni scatto racconta una storia di claustrofobia e oppressione, intessendo un ritratto universale della condizione umana.

"Educare alla gestione della sconfitta è essenziale per abbracciare la nostra umanità, resistendo alla superficialità e all'opportunismo che permeano la società moderna."

- Pier Paolo Pasolini

In un mondo che grida certezze e soluzioni facili, Terre rare è un invito a porci domande, accettare la vulnerabilità e abbracciare il fallimento come parte della nostra crescita - a esplorare nuovi orizzonti con coraggio e determinazione.

Il progetto nasce nelle case che un tempo appartennero alla famiglia Romani, nel quartiere Castello di Velletri, cedute alla Legazione Pontificia nel 1865 e trasformate, negli anni successivi, nella nuova prigione della città. L'edificio sorgeva nel punto più alto dell'abitato, accanto al Palazzo del Priore e agli uffici del potere civile e giudiziario - il carcere e il governo condividevano lo stesso sguardo sulla città.

All'interno, tre piani distinguevano la sezione femminile da quella maschile, celle piccole da celle grandi: le prime, chiamate la ruota e la catena, servivano per isolare i detenuti durante gli interrogatori. C'erano cucine, un'infermeria, tre stanze per il giudice e una cappella dedicata al Santo Crocifisso, che tre volte a settimana ospitava la messa e, nelle altre sere, proiezioni cinematografiche.

Il carcere restò attivo fino al 1991, quando i detenuti furono trasferiti nella nuova struttura di massima sicurezza della Lazzaria. Per oltre trent'anni l'edificio comparve nell'elenco ISTAT dei beni abbandonati d'Italia, finché nel 2015 il Comune di Velletri lo acquistò per sottrarlo alla speculazione immobiliare. È in queste stanze rimaste vuote che Terre rare prende forma.

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Il progetto nasce nell'ambito della residenza d'artista Officina Alchemica delle Idee, realizzata dal 30 aprile al 30 settembre 2023 a Velletri, nell'exCarcere Pontificio - parte integrante della pratica performativa iosonovulnerabile (a livello internazionale, iamvulnerable). Da lì il lavoro è stato allestito a Parigi nel 2024, presso l'Istituto Italiano di Cultura, e a Roma nel 2025, al Museo di Villa Altieri.

  • Velletri, exCarcere Pontificio - residenza Officina Alchemica delle Idee, 30 aprile - 30 settembre 2023
  • Parigi, Istituto Italiano di Cultura, 3 ottobre - 29 novembre 2024
  • Roma, Museo di Villa Altieri, 6 dicembre 2024 - 23 febbraio 2025

 

      LA GALLERIA

 

© 2023 Sergio Mario Illuminato. Tutti i diritti riservati su testi e immagini della sezione [Fotografia Terre Rare].
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